“Il dolore addominale è uno dei pochi sintomi con cui parla l’apparato digerente” è l’incipit del nuovo video – dal titolo “Il Dolore Addominale: un sintomo chiave per le Patologie Digestive” – con cui il Prof. Antonio Gasbarrini (Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Università Cattolica Sacro Cuore) ha voluto aprire la nuova stagione sul nostro, seguitissimo, canale YouTube
Ve ne proponiamo qui alcuni tra i passaggi più significativi, invitandovi a seguire il Professore lungo tutto l’arco della sua esposizione. Una conversazione “a tutto campo” (per comodità di visione suddivisa in tre parti “Il Dolore addominale”, “L’ Approccio Integrativo” e “La ricerca aiuta il Paziente”) che abbraccia ogni aspetto del “sintomo dolore”, approfondendone caratteristiche, significato clinico e le principali strategie di diagnosi e cura attuate al CEMAD.
“In questo organo molto complesso, risiede il sistema nervoso enterico, cioè quella parte del sistema nervoso che controlla il funzionamento dell’apparato digerente e qui risiede questo complesso organo microbiologico che è il microbiota intestinale” mette subito a fuoco il Prof. Gasbarrini “Questo organo parla con pochissimi sintomi, il dolore, il meteorismo, quello che si chiama disconforto, tensione addominale e i disturbi dell’andare di corpo che sono la diarrea e la stitichezza.
In realtà il dolore – che è il cosiddetto sintomo di entrata di chi soffre di patologie dell’apparato digerente – può nascondere delle patologie di tutti gli organi che lo accolgono”.
Non dimentichiamo poi il nostro ruolo come pazienti, come sottolinea il Prof. Gasbarrini, che ci invita a un’attenta “autovalutazione” a proposito, ad esempio, della localizzazione del dolore stesso “Se è una patologia acuta le prime cose che dobbiamo capire e questo lo deve capire medico, ma lo deve capire anche il paziente, perché non esiste nessun medico migliore del paziente stesso, deve capire in che zona dell’apparato digerente avviene questo dolore. Un punto di repere (riferimento ndr) interessante è l’ombelico.”
Domanda cui dare risposta è quando? “Il dolore non va mai interpretato come sintomo unico, prosegue il Prof. Gasbarrini, la domanda che si deve fare al paziente: è un dolore che avviene da solo? È un dolore che si accompagna a problemi dell’andare di corpo? è un dolore che compare con gonfiore ma soprattutto: è un dolore che è legato al pasto o no? perché è chiaro che, se un dolore viene a digiuno è difficile che sia un problema del processo digestivo. Se invece compare dopo aver mangiato, è chiaro che bisogna pensare al viaggio del cibo…” aspetto quest’ultimo che investe il tema del transito intestinale.
Altra domanda di fondamentale importanza per comprendere la manifestazione dolorosa è “giorno o notte”? “Un’altra cosa importantissima è se il dolore avviene di giorno o avviene di notte mentre dormiamo” invita a indagare il Prof. Gasbarrini “Generalmente quando noi dormiamo tutti i sistemi di difesa di controllo si abbassano; quindi, generalmente quelli che noi chiamiamo dolori funzionali, cioè dolori che non hanno sotto di loro una grande base infiammatoria, di notte non avvengono e le persone dormono bene.”
Concludiamo questa sintesi, necessariamente breve, con un’esortazione, da parte del Professore, che ci deve coinvolgere, invitandoci alla massima attenzione nei confronti dei messaggi che il nostro organismo lancia “L’approccio più corretto della medicina, che sembra un qualcosa di aulico e di antico ma in realtà è veramente attualissimo, è avere un approccio integrativo della persona. Quando noi abbiamo un dolore addominale, uno a volte crede ‘ sì, devo andare dal gastroenterologo’ non è vero? Ma il dolore addominale è il segno di una patologia d’organo all’interno di una persona. Quindi l’approccio non deve essere dello specialista, ma l’approccio deve essere integrativo o comprensivo. Cioè, noi non dobbiamo mai curare gli organi, ma dobbiamo curare le persone. Quindi che cosa proviamo a fare all’interno del nostro CEMAD o in tutti quei Centri che, come il nostro, si occupano in maniera integrale della persona? (…) al CEMAD proviamo a prenderci cura delle persone e non degli organi, quello che peraltro dovrebbe fare e fa la maggioranza dei medici colti e preparati che sanno – soprattutto dopo tanti anni – che non si ammalano mai gli organi, ma si ammalano le persone…”
Il video integrale, come anticipato, è disponibile sul canale YouTube di CEMAD a questo link e nella prossima settimana pubblicheremo la seconda parte del contributo del Prof. Gasbarrini, dal titolo “Terapia Farmacologica e presa in carico del Paziente con Dolore Addominale”, facendolo – come per la prima parte – precedere da una sintesi nella nostra rubrica NEWS




